A 20 km da Sarteano, Montepulciano è una delle capitali del vino toscano: un borgo rinascimentale costruito su una collina di vigneti, dove le cantine scavano le loro botti sotto gli stessi palazzi che si affacciano sulla piazza principale. È una delle gite più semplici e gratificanti per chi soggiorna nella zona, all'Antico Convento Santa Chiara.

Ecco cosa sapere sul Vino Nobile di Montepulciano prima di organizzare una giornata di degustazioni tra cantine storiche e tenute di campagna.

In breve

  • Denominazione: DOC dal 1966, elevato a DOCG nel 1980 — tra le prime quattro in Italia insieme a Barolo, Barbaresco e Brunello di Montalcino
  • Vitigno principale: Sangiovese, qui chiamato localmente Prugnolo Gentile (minimo 70% del blend)
  • Invecchiamento minimo: 2 anni, di cui almeno 12 mesi in legno (3 anni per la Riserva)
  • Il "fratello minore": il Rosso di Montepulciano DOC (dal 1988), stessa zona e stesso vitigno, ma senza obbligo di invecchiamento
  • Distanza da Sarteano: circa 20 km, 20-25 minuti d'auto
Paesaggio di vigneti nella Toscana del Sud vicino a Montepulciano

Una storia di vino lunga secoli

La vocazione vinicola del territorio di Montepulciano è documentata da secoli, fin dai tempi degli Etruschi e dei Romani. Le testimonianze storiche e bibliografiche sul vitigno locale risalgono almeno al Settecento, con gli scritti di Cosimo Villifranchi (1773); nel 1828 risale la prima spedizione del Vino Nobile in America via nave, documentata dal Giornale Agrario della Toscana. Anche Alexandre Dumas, nel "Conte di Montecristo" (1844-46), cita il vino di Montepulciano tra le pietanze di un pranzo elegante.

Il riconoscimento normativo moderno arriva in due tappe: il vino ottiene la Denominazione di Origine Controllata (DOC) nel 1966, per poi essere elevato a Denominazione di Origine Controllata e Garantita (DOCG) con decreto del 1° luglio 1980 — una delle prime quattro DOCG italiane, insieme a Barolo, Barbaresco e Brunello di Montalcino. Il Consorzio di tutela, che vigila sulla denominazione, è stato fondato nel 1965.

Il vitigno: il Sangiovese in versione Prugnolo Gentile

Il Vino Nobile nasce da uve Sangiovese, qui chiamato localmente "Prugnolo Gentile" per le caratteristiche specifiche che questo clone assume nei terreni di Montepulciano. Secondo il disciplinare di produzione vigente, il Prugnolo Gentile deve costituire almeno il 70% della base ampelografica; il restante 30% può essere completato con altri vitigni non aromatici idonei alla coltivazione in Toscana (è ammessa la sola eccezione della Malvasia Bianca Lunga tra gli aromatici), con un tetto massimo del 5% per le uve a bacca bianca.

Il disciplinare richiede un titolo alcolometrico minimo naturale del 12% e un periodo di maturazione obbligatorio di almeno due anni, a partire dal 1° gennaio successivo alla vendemmia, di cui almeno 12 mesi in contenitori di legno. Per la versione Riserva, le regole sono più severe: gradazione minima 12,5%, invecchiamento di almeno tre anni (36 mesi), di cui almeno 6 in affinamento di bottiglia.

Il risultato è un vino di colore rosso rubino intenso che tende al granato con l'invecchiamento, con profumi di amarena, viola e spezie, strutturato e dotato di una tannicità che gli garantisce una buona capacità di invecchiamento — spesso descritto come un ponte stilistico tra l'eleganza del Chianti Classico e la potenza del Brunello di Montalcino, distante appena una manciata di chilometri.

Il fratello minore: il Rosso di Montepulciano

Chi visita le cantine della zona si imbatte quasi sempre anche nel Rosso di Montepulciano DOC, spesso scambiato per una versione "semplificata" dello stesso vino — cosa non del tutto sbagliata, ma da maneggiare con qualche distinzione.

Il Rosso di Montepulciano ha ottenuto la Denominazione di Origine Controllata con decreto del 21 dicembre 1988, più tardi rispetto al Nobile. Condivide con il fratello maggiore la stessa base ampelografica (Prugnolo Gentile minimo 70%) e la stessa zona di produzione, il territorio comunale di Montepulciano, ma se ne distingue per alcuni aspetti pratici:

  • Resa per ettaro più alta — il disciplinare consente una produzione di uva maggiore rispetto al Nobile
  • Nessun obbligo di invecchiamento — a differenza del Nobile, il disciplinare non impone un periodo minimo di maturazione
  • Commercializzazione anticipata — può essere messo in vendita già dal 1° marzo dell'anno successivo alla vendemmia, contro il 1° gennaio post-biennio del Nobile
  • Nessuna versione Riserva — la menzione non è prevista per questa denominazione

Il risultato è un vino più giovane, leggero e immediato, pensato per essere bevuto presto: una valida alternativa quotidiana al Nobile, non un suo sostituto. Una curiosità utile da sapere: il disciplinare del Vino Nobile permette anche il percorso inverso, ossia la riclassificazione di una partita "atta a Nobile" come Rosso di Montepulciano, se il produttore decide che quell'annata non merita l'invecchiamento più lungo richiesto dalla DOCG.

Le cantine da visitare a Montepulciano

Il territorio offre due tipologie di esperienza, complementari tra loro: le cantine storiche scavate nel centro del paese e le tenute di campagna tra i vigneti. Indipendentemente dal fatto che il miglior modo di farsi un opinione è degustare i vini, vi indico qui i miei cinque produttori preferiti, che producono Nobili di stile differente ma tutti molto validi

  • Poderi Sanguineto I e II (Dora Forsoni) — sanguineto.com — circa 35 ettari di proprietà ad Acquaviva di Montepulciano, di cui circa 6 a vigneto; il mio favorito : una delle realtà più piccole e artigianali della zona che produce una gamma di vini con un vero carattere, sapidi e non troppo tannici
  • Poliziano (Azienda Agricola Carletti) — carlettipoliziano.com — circa 170 ettari vitati; una delle realtà più grandi e internazionalmente note della denominazione, con sede a Montepulciano Stazione. La cuvée Asinone è una garanzia
  • Boscarelli (Poderi Boscarelli, famiglia De Ferrari Corradi) — poderiboscarelli.com — circa 22 ettari vitati a Cervognano, una delle zone storiche del Vino Nobile. Produce Nobili più eleganti che potenti. E' una referenza per il Nobile.
  • Icarioicario.it — circa 22 ettari vitati in località Pietrose, a pochi passi dal centro storico; cantina di architettura contemporanea che ospita anche mostre d'arte. Produce vini strutturati, fatti per invecchiare, di cui il Vitaroccia è un buon esempio
  • Villa Sant'Anna (famiglia Ruggeri Fabroni) — villasantanna.it — circa 16 ettari vitati ad Abbadia di Montepulciano, con cantine sotterranee secolari; azienda a conduzione tutta femminile. Poldo è il Nobile da degustare.

Le condizioni di visita, gli orari e le modalità di prenotazione cambiano spesso da una stagione all'altra: conviene sempre verificare direttamente con la cantina scelta prima di organizzare la giornata.

Degustazione di Vino Nobile

Come organizzare una degustazione senza stress

Una buona giornata tra le cantine prevede in genere due o tre soste, non di più: degustare troppi vini di seguito rischia di appiattire le percezioni e di rovinare il piacere della scoperta. Una combinazione efficace è iniziare con una cantina storica nel centro del paese in mattinata, pranzare in città o in una tenuta di campagna, e dedicare il pomeriggio a una seconda visita più rilassata tra i vigneti.

Per chi prevede più di una o due degustazioni, vale la pena individuare per tempo un conducente designato o valutare un tour organizzato: le strade tra le colline sono panoramiche ma tortuose.

Cosa mangiare con il Vino Nobile

Il Vino Nobile ama i piatti robusti della cucina toscana: pici all'aglione, pappardelle al sugo di cinghiale, bistecca alla fiorentina, salumi locali e il pecorino delle vicine colline di Pienza. Molte cantine offrono anche taglieri o piccoli percorsi degustazione abbinati ai propri vini, un buon modo per assaggiare i prodotti del territorio insieme alle diverse etichette.

Dove dormire per visitare le cantine senza stress

Durante l'alta stagione, trovare alloggio nel centro di Montepulciano può essere complicato e i prezzi salgono rapidamente. Soggiornare a Sarteano, a 20 km di distanza, è una soluzione più tranquilla ed economica: permette di raggiungere le cantine in venti minuti d'auto, godendo al contempo della quiete di un borgo meno turistico e di una base comoda anche per esplorare la Val d'Orcia e Pienza.

Fonti

  • Disciplinare di produzione DOCG "Vino Nobile di Montepulciano" (Gazzetta Ufficiale, ultimo aggiornamento D.M. 21 gennaio 2025)
  • Disciplinare di produzione DOC "Rosso di Montepulciano"
  • Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano (consorziovinonobile.it)
  • Catalogo Nazionale delle Varietà di Vite, Ministero dell'Agricoltura
  • Siti ufficiali delle cantine citate (Crociani, Poliziano/Carletti, Boscarelli, Villa Sant'Anna, Poderi Sanguineto)
Persino Alexandre Dumas, nel "Conte di Montecristo", celebra il vino di Montepulciano come parte di un pranzo elegante: una prova letteraria della fama internazionale che questo vino si era già guadagnato nell'Ottocento.
— Team Convento Santa Chiara

Domande frequenti

Qual è la differenza tra Vino Nobile di Montepulciano e Rosso di Montepulciano?

Condividono lo stesso vitigno (Prugnolo Gentile minimo 70%) e la stessa zona di produzione, ma il Vino Nobile è una DOCG con invecchiamento obbligatorio di almeno 2 anni (3 per la Riserva, che il Rosso non prevede). Il Rosso di Montepulciano, DOC dal 1988, non ha obblighi di invecchiamento e può essere venduto già dal 1° marzo dell'anno successivo alla vendemmia: un vino più giovane, leggero e pronto da bere prima.

Quali sono le cantine storiche da visitare nel centro di Montepulciano?

Diverse cantine storiche hanno le loro cantine scavate sotto i palazzi del centro storico, visitabili a piedi senza bisogno di spostarsi in auto tra i vigneti — comode per chi soggiorna in città o vuole abbinare degustazione e passeggiata nel borgo.

Quanto distante è Montepulciano da Sarteano?

Circa 20 km, circa 20-25 minuti di auto: una delle gite di un giorno più comode per chi soggiorna all'Antico Convento Santa Chiara.

Qual è il periodo migliore per visitare le cantine?

Primavera e inizio autunno offrono temperature ideali, con i colori della vendemmia tra settembre e ottobre. L'estate è praticabile ma richiede di prenotare con più anticipo.

Serve prenotare in anticipo le degustazioni?

Sì, è fortemente consigliato, soprattutto nelle tenute più piccole a conduzione familiare e nei mesi di alta stagione.

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Chi scrive

Gianni Cavalcaselle, certificato WSET3, appassionato degustatore e proprietario del Musée du Vin di Parigi e dell'Antico Convento Santa Chiara. Le note di degustazione su Sanguineto, Poliziano, Boscarelli, Icario e Villa Sant'Anna in questo articolo sono giudizi personali, frutto di assaggi diretti.

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Antico Convento Santa Chiara

A 20 km da Montepulciano, nel cuore di Sarteano, un convento del 1584 trasformato in hotel di charme: il punto di partenza ideale per le vostre giornate tra vigneti e cantine.

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